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Opportunità interessante per i sostenitori di Livigno2030

Lunedì sera, in occasione dell’Assemblea, abbiamo tirato le somme dell’attività svolta fino ad oggi: dopo un inizio pieno di entusiasmo e di un sacco idee, abbiamo avuto diverse occasioni per contribuire alla vita del paese: eravamo attivi alla giornata ecologica, abbiamo preso parte ad un programma tv sulla rete regionale, abbiamo organizzato la giornata della sostenibilità andando anche un po’ contro tendenza rispetto al “pensiero comune” delle domeniche d’agosto. Mentre cercavamo di capire quale futuro ci aspettava, ci si è presentata una grande opportunità: essere parte attiva ad uno degli eventi più belli per Livigno, il Free Heel Fest, che quest’anno avrà come tema il riciclo. Occasione ghiotta, ma ci servono tanti contributi per rendergli giustizia. Ecco perché ci rivolgiamo a TUTTI voi, che certamente avrete in testa un sacco di idee.

Il primo incontro sarà lunedì sera allo Sporting a partire dalle 21. Fatevi avanti e date anche voi il vostro contributo! E se proprio non potete partecipare fisicamente, contattateci all’indirizzo mail: livigno2030@gmail.com, o sulla nostra pagina Facebook Livigno 2030.

Vi aspettiamo!

 
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Pubblicato da su 1 novembre 2012 in Sostenibilitá

 

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Sydney 2030: una città lungimirante

In Australia i temi ecologici sono da sempre fondamentali nella vita quotidiana degli abitanti: la posizione geografica di questa grade terra, impone forti attenzioni all’utilizzo delle risorse, in modo particolare di quelle idriche. Chi ha vissuto a Sydney si sarà certamente reso conto della qualità della vita di cui godono i cittadini: poco traffico, poichè principalmente la gente si sposta coi mezzi pubblici, immensi spazi verdi ben curati, un’attenzione continua e costante verso ambiente e ordine.

Non c’è da stupirsi, quindi, se esista  un’associazione che si pone obiettivi di lungo termine economici, ecologici e cuturali. E che ha un nome familiare: Sydney 2030!!

Sembrerebbe che anche noi siamo sulla giusta strada, dovremmo forse crederci un pochino di più… le idee ce le abbiamo, mettiamole in atto, tutti insieme.. forza livignaschi!!!

 
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Pubblicato da su 22 settembre 2012 in Curiosità

 

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Latro Lamp: la lampada che funziona con le alghe!

 Grandi novità dal mondo delle energie rinnovabili: è nata la “Latro Lamp”,  che    sfrutta la corrente elettrica prodotta dalla fotosintesi delle alghe. Un’idea geniale che permette di avere in casa un oggetto di design vivente, da nutrire e coccolare affinché possa funzionare, regalando luce e corrente elettrica.

E’ stata sviluppata l’anno scorso dalla Stanford University (California, USA) in collaborazione con i ricercatori della Yonsei University (in Corea del Sud) ed il designer Mike Thompson. 

Questi scienziati hanno usato una tecnica pionierista che ha permesso loro di inserire elettrodi d’oro larghi 30 nanomenti nei cloroplasti (gli addetti alla fotosintensi) di alcune cellule algali che hanno permesso di scoprire e tracciare il segnale elettrico prodotto dalle alghe durante la fotosintesi. Una piccolissima scarica elettrica che gli ha permesso di ideare una lampada ecologica e dal funzionamento semplicissimo. Per funzionare la lampada con le alghe ha bisogno di 3 cose:

  • Sole
  • CO2 (anidride carbonica)
  • acqua

Tutto ciò che bisogna fare è esporre al Sole la lampada e soffiarci dentro per fornire alle alghe l’anidride carbonica; in questo modo comincerà il processo di fotosintesi e la lampada si illuminerà fornendo la luce necessaria. Le alghe vengono nutrite aggiungendo l’acqua, attraverso un apposito buco che serve anche per l’eliminazione dell’ossigeno. Quando manca il sole viene sfruttata una batteria che raccoglie durante il giorno l’energia in eccesso prodotta dalla fotosintesi, fornendo luce anche durante le ore buie.

Per ora la lampada è in fase sperimentale e quindi non disponibile all’acquisto ma è sicuramente un’idea innovativa che vale la pena tenere d’occhio.

Per maggiori informazioni visitate il sito del designer Mike Thompson: http://www.miket.co.uk/latro.html 

 
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Pubblicato da su 13 settembre 2012 in Curiosità

 

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Toilet Bike Neo: la moto che funziona a pupù

A sentirlo dire vien solo che da ridere. Non è fantascienza ma realtà: un’industria giapponese che produce gabinetti, la Toto, ha prodotto un motociclo green molto particolare.
Non va a gasolio né a elettricità ma sfreccia per le strade grazie al biogas derivato da letame.

La Toto, che non è tecnicamente una fabbrica che produce moto, ha creato questo motociclo che funziona con la pupù. La “Toilet Bike Neo” è una moto con tre ruote con un motore di 250 cc, può viaggiare per circa 290 km grazie a una tanica riempita di feci animali, ed ha già percorso 876 miglia attraverso il Giappone.

Così come la vediamo, fa pensare ad un mezzo tutt’altro che comodo: in realtà non serve defecare lungo la strada per procedere con la marcia, né serve uscir di casa con le braghe abbassate: il carburante proviene dal biogas di letame animale. La moto è stata disegnata in questo modo per sottolineare i grandi sforzi in chiave ambientale dell’azienda che l’ha inventata.

Kevin Fujita, portavoce dell’azienda ha affermato. “Speriamo di fare crescere la consapevolezza tra i clienti della nostra campagna green attraverso lo sviluppo di prodotti amici dell’ambiente come le docce e i wc che consentono di risparmiare acqua”.

La moto, però, al momento rimarrà solo un prototipo, non è ancora prevista l’uscita commerciale.

 
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Pubblicato da su 2 settembre 2012 in Curiosità

 

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L’orso M13 e il suo ritorno in Valtellina

Nei giorni passati abbiamo spesso sentito parlare di M13 , l’orso che è stato più volte avvistato nelle nostre zone ( ma non potevano chiamarlo “Franklin?”). Molti di voi probabilmente si sono chiesti se questo sarà un reintegro definitivo, se dovremo abituarci a passeggiare per le montagne con la possibilità ( o il rischio, a seconda dei punti di vista) di incontrarlo : ecco, noi non vogliamo dare risposte a queste domande, ma vorremmo riportarvi un pezzo tratto dal libro “Vivere coi lupi” di Jim e Jamie Dutcher: “…Di loro si parla male da tanto tempo che sono in pochi a rendersi conto dei benefici che può dare una popolazione sana di lupi. Gli scienziati hanno registrato cambiamenti importanti a Yellowstone da quando vi è stato reintrodotto il lupo nel 1995. Poichè i lupi si cibano fra l’altro di cervi wapiti,questi non si raccolgono più lungo fiumi e torrenti, dove sarebbero prede troppo esposte.Il risultato è stato il ritorno del pioppo nero,del salice e di altri alberi che vivono lungo i corsi d’acqua,un patrimonio che con i wapiti si era impoverito.Quando questi alberi hanno cominciato a prosperare, sono tornati anche gli uccelli migratori.In oltre l’ombra creata dagli alberi raffredda l’acqua,che può di nuovo ospitare le trote e le trote forniscono proteine per gli orsi bruni.I rami dei salici, che ricadono bassi verso terra, offrono cibo ai castori, che nel 1996 erano scomparsi da Yellowstone. Ora le loro dighe stanno creando paludi che ospitano lontre e visoni.Queste sono soltanto alcune delle trasformazioni più evidenti avvenute nell’ecosistema di Yellowstone…”

Non trovate incredibile come una sola specie possa portare a tanti cambiamenti? non è forse giusto restituire l’ambiente ai suoi veri padroni, mentre noi esseri umani, tipici distruttori, rimodelliamo il nostro modo di vivere per una migliore convivenza?

Voi cosa ne pensate? Sostenete il reintegro dell’orso o pensate che ormai non sia più parte delle nostre terre?

 
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Pubblicato da su 1 settembre 2012 in Sondaggi

 

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Nuovi corsi per diventare Guardia Ecologica Volontaria

 La Comunità Montana Alta Valtellina organizza un corso dedicato alla formazione   di aspiranti guardie ecologiche volontarie ( G.E.V.), che si terrà dagli ultimi giorni di settembre a inizio dicembre 2012 a Valfurva, per 50 ore totali.

Ma vediamo un pò, chi sono le G.E.V.?

Le GEV sono cittadini che volontariamente e gratuitamente scelgono di prestare un servizio pubblico per la tutela dell’ambiente e che agiscono in qualità di pubblici ufficiali, anche se le loro prestazioni sono a titolo gratuito che non costituiscono rapporto di lavoro e non comportano alcuna retribuzione né diritti di assunzione.

Promuovono presso i cittadini l’informazione sugli strumenti legislativi di tutela dell’ambiente (EDUCAZIONE AMBIENTALE), concorrono alla protezione ed alla vigilanza in materia ecologica, nonché all’accertamento ed alla repressione dei comportamenti in contrasto con le leggi di tutela dell’ambiente (VIGILANZA), collaborano con le autorità competenti in caso di calamità, disastri ecologici ed incendi sul territorio (PROTEZIONE CIVILE).

Come si diventa G.E.V.?

 I requisiti di base per diventare GEV sono:

- cittadinanza italiana, maggiore età, licenza della scuola dell’obbligo; assenza di condanne penali.

Bisogna poi:

-  seguire il corso di formazione, sostenere l’esame di fronte alla commissione regionale, ottenere il decreto di Guardia Particolare Giurata dal Prefetto, ottenere l’incarico di Guardia Ecologica Volontaria dalla Comunità Montana territorialmente competente.

Ci sono sette moduli formativi che comprendono:

(1)  Introduzione al ruolo e organizzazione del servizio GEV, (2)  Aspetti giuridico normativi e operativi negli ambiti di intervento GEV; (3)  Tutela ambientale ed ecologica; (4) Disciplina del territorio, delle aree verdi e tutela del paesaggio; (5) Polizia amministrativa ambientale; (6) Pronto Soccorso; (7) Protezione Civile.

Per avere maggiori informazioni e fare domanda di adesione andate al link:

http://www.cmav.so.it/CMAV/news.cfm?aid=6703

 
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Pubblicato da su 25 agosto 2012 in opportunità

 

La nostra Terra è in deficit.

Brutte notizie dal pianeta Terra. Siamo ancora lontani dal 31 dicembre e già abbiamo esaurito i beni naturali che la terra è in grado di rigenerare in un anno.
Spieghiamoci meglio. Tempo fa la New Economics Foundation di Londra ha ideato il concetto di “Global Overshoot Day”, calcolando il rapporto tra la biocapacità globale ( ossia le risorse che la Terra genera ogni anno) e l’impronta ecologica ( ossia la richiesta dell’umanità), moltiplicato per i giorni dell’anno. Se 20 anni fa la giornata di esaurimento risorse era stata stimata il 21 ottobre, e nel 2002 il 2 ottobre, quest’anno abbiamo battuto ogni record. In 8 mesi abbiamo richiesto molte più risorse di quelle disponibili con emissioni di anidride carbonica che eccedono largamente quelle sopportabili dal pianeta. Avremmo bisogno di una terra e mezza per sostenere il nostro stile di vita.
Andando a fondo, possiamo notare che i peggiori cittadini sono gli americani, che con il consumismo sfrenato che li caratterizza, avrebbero bisogno , in proporzione, di ben 4 pianeti per sopravvivere. Mezzo pianeta servirebbe all’India, stato che vive in assoluta povertà ma che “ospita” quasi un miliardo di abitanti!!!
Il fatto che altri siano più “spreconi” di noi, non è una scusa per non farci delle domande, per non provare nel nostro piccolo a cambiare quella che ad oggi dovrebbe essere una situazione spaventosa, ma che nonostante i numerosi allarmi lanciati da ogni dove, non sembra migliorare.
Fino a Capodanno vivremo in deficit, anche con il nostro pianeta. E a questi ritmi col passare degli anni questa data arriverà ancora prima, a meno che non si approfitti di questo momento così difficile per rinnovare la nostra economia, ma prima di tutto le nostre abitudini.
Sicuri che non valga la pena provare?!
 
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Pubblicato da su 23 agosto 2012 in Sostenibilitá

 

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